5 NANOMOLI – IL SOGNO OLIMPICO DI UNA DONNA TRANS
Arcigay Savona in collaborazione con Savona Pride e Nuovofilmstudio, per la giornata internazionale della visibilità transgender (TDoV), fa il primo passo nel percorso verso la seconda edizione del Pride savonese.
gio 3 apr – h.21.00 – soci sostenitori 5€; soci ordinari 6€; non soci 7€

di Elisa Mereghetti e Marco Mensa
Italia 2023, 79′
In collegamento video la protagonista Valentina Petrillo e la regista Elisa Mereghetti
Valentina Petrillo, atleta ipovedente, si è sempre percepita come una donna, anche quando correva e vinceva gare nella categoria maschile. Nel 2019, a 46 anni, decide di intraprendere il suo percorso di transizione verso il genere femminile. Per poter continuare a correre, e per poterlo fare nella categoria femminile, Valentina inizia una dura battaglia chiedendo alle federazioni sportive italiane di rispettare le linee guida internazionali sulla partecipazione delle persone transgender allo sport. Dopo molte vicissitudini, oggi Valentina è la prima atleta transgender italiana a gareggiare a livello internazionale nella categoria femminile. La sua
storia è stata raccontata in centinaia di articoli e apparizioni televisive in Italia e all’estero, e la sua coraggiosa sfida ai dettami sociali è di ispirazione per molte persone. Nonostante le avversità, il suo sogno di partecipare ai Giochi Paralimpici continua a darle la forza per andare avanti. Dopo la proiezione del film avremo l’occasione di incontrare la protagonista per parlare del suo percorso personale e del raggiungimento di questo importante traguardo, da prendere a esempio nella lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone Trans* e della loro visibilità.
Il titolo “5 nanomoli” fa riferimento alla soglia massima di testosterone per litro di sangue prevista dai regolamenti sportivi per poter gareggiare nella categoria femminile. Al film è associata la “5 nanomoli – Impact Campaign”, la prima campagna di impatto legata a un documentario mai realizzata in Italia. Questa iniziativa mira a stimolare il dibattito su temi cruciali come l’inclusività nello sport per tutte le persone percepite come “diverse”, il rapporto dei media con la comunità transgender, la diffusione dell’odio verbale e l’importanza dei programmi di diversità e inclusione nelle aziende.
«Arrivare alle Paralimpiadi di Parigi è il risultato di una lunga battaglia per i diritti delle persone transgender e per la nostra visibilità. Il film racconta questo percorso sportivo e umano, e tutti i miei cambiamenti, le mie perplessità, le mie paure lungo la strada. Il fatto di poter raccontare la mia storia in prima persona, di avere il controllo su come veniva narrata la mia vicenda, è stato molto importante. Il documentario ha influito anche sulla mia vita: nei momenti di gioia e di dolore, nei momenti più difficili, sapere che questa storia sarebbe diventata un film mi ha dato una spinta in più a non mollare. E oggi sono qui, a coronare finalmente il sogno di una vita».
(Valentina Petrillo)